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Oltre cento docenti a lezione di pace con la Scuola di studi superiori Leopardi di Unimc

Con la testimonianza di Agostino Zanotti sul conflitto nella ex Jugoslavia, ha preso il via un percorso formativo gratuito per insegnanti di tutta Italia.

Non è solo un corso di formazione, ma una risposta collettiva al richiamo della storia. È partito ieri, giovedì 11 dicembre 2025, il percorso "Tempo di educazione alla pace, ai diritti e alla cittadinanza europea", promosso dalla Scuola di Studi Superiori "Giacomo Leopardi" dell'Università di Macerata. Un'iniziativa che ha già segnato un primo successo numerico e geografico: presenti oltre 100 insegnanti di Istituti di Istruzione Secondaria Superiore da tutta Italia, tra presenza e remoto. 

L'apertura del ciclo di incontri non è stata affidata a una lezione teorica, ma alla voce viva di chi la storia l'ha subita e poi raccontata. Agostino Zanotti, pacifista e testimone dell'eccidio del 1993 nei pressi di Gornij Vakuf, ha ripercorso le ferite del conflitto nella ex Jugoslavia. La sua testimonianza ha offerto ai docenti non solo uno spunto di riflessione sul passato, ma una lente necessaria per interpretare le ombre del presente, dimostrando che la guerra non è mai l'unica opzione in campo, ma il fallimento della politica e dell'umano. Il progetto, che si svilupperà fino a febbraio, nasce dalla sinergia tra la Scuola Leopardi, la rete di Scuole di Studi Superiori "EFC - Educating Future Citizens" e Babelia&C. L'obiettivo è fornire agli insegnanti strumenti critici e metodologie partecipative per educare le nuove generazioni a una cittadinanza attiva, capace di abitare la complessità senza cadere nella trappola delle identità escludenti. 

Il percorso si articola in sei tappe cruciali, incrociando il diritto internazionale, la filosofia, la storia e l'arte: dalla riflessione giuridica di Micaela Frulli dell’Università di Firenze sull'effettività dei diritti allo sguardo documentario del fotografo Luigi Ottani e l'analisi dei confini della rotta balcanica con l'esperta Silvia Maraone fino alle "politiche della speranza" del filosofo Sergio Labate e alla ricerca storica di Annalisa Cegna. 

Il percorso si concluderà con un evento di forte impatto emotivo: la lezione-spettacolo di Roberta Biagiarelli. Il suo monologo "Figlie dell'epoca, donne di pace in tempo di guerra" porterà alla luce un fatto storico poco noto, offrendo una prospettiva femminile e coraggiosa sulla resistenza alla barbarie. 

"Con questo progetto – commenta la direttrice Carla Danani - la nostra Scuola intende onorare la sua missione più alta: non solo formare talenti, ma nutrire una coscienza civile diffusa. Vedere oltre cento docenti da tutta Italia collegarsi con noi oggi dimostra che c'è una domanda profonda di senso e di strumenti per affrontare temi complessi come i diritti e la pace. Questo corso è la nostra vetrina migliore, perché mostra un'Università che dialoga con il territorio e con il Paese per costruire, insieme, una vera comunità educante europea”. 

Ultimo aggiornamento  2026/03/16 12:05:53 GMT+1

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