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Patrimonio culturale, UniMc cura la versione internazionale del Manuale per l’accessibilità

Presentato ieri a Roma il volume pubblicato dal Cnr e dal Ministero della Cultura che sarà tradotto dal team guidato da Elena Di Giovanni. Il rettore Mc Court «Unimc riafferma la sua vocazione come laboratorio di inclusione, capace di connettere ricerca, innovazione e dignità della persona»

L’Università di Macerata è stata coinvolta nel progetto che porterà a livello internazionale il “Manuale di progettazione per l’accessibilità e la fruizione ampliata del patrimonio culturale” pubblicato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal Ministero della Cultura. L’Ateneo maceratese, con la traduzione in lingua inglese curata dal team da Elena Di Giovanni insieme a Francesca Raffi, garantirà a questo volume innovativo la massima diffusione a livello globale. 

La presentazione ufficiale del Manuale si è svolta ieri, 18 settembre, nella prestigiosa Sala della Crociera del Ministero della Cultura, durante la conferenza “Verso l’universalità dei linguaggi: un percorso di progettazione ampliata del patrimonio culturale”. In quella sede l’Università di Macerata, l’unico ateneo a rappresentare il mondo accademico, ha avuto un ruolo da protagonista con gli interventi del rettore John McCourt e della professoressa Di Giovanni, riaffermando il proprio impegno scientifico, formativo e culturale sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità. 

«L’accessibilità ai patrimoni culturali è un valore universale che deve guidare le politiche culturali del presente e del futuro. Unimc riafferma la sua vocazione a essere laboratorio di inclusione e accessibilità, capace di connettere ricerca, innovazione e dignità della persona», ha commentato il rettore McCourt, ribadendo la vocazione dell’Ateneo a operare come ponte tra ricerca scientifica, istituzioni e società, con una particolare attenzione ai temi dell’inclusione e della valorizzazione culturale. Lo testimoniano la Settimana annuale dell’inclusione e il Premio Inclusione 3.0, che valorizzano esperienze e buone pratiche di innovazione sociale e culturale; i progetti coordinati dalla prorettrice Catia Giaconi, come MEraviglIA, volto a sviluppare metodologie didattiche inclusive integrate con l’intelligenza artificiale; l’insegnamento della Lingua dei Segni Italiana – Unimc è tra i pochi atenei ad offrire questo insegnamento - e iniziative originali come InclusivOpera. 

Ultimo aggiornamento  2026/01/26 12:41:16 GMT+1

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